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Campagne nazionali
SI SCRIVE SCREENING VALLE D'AOSTA

Campagna di sensibilizzazione allo screening per la prevenzione del cancro al seno, della cervice uterina e del colon retto promossa dal Ministero della Salute in collaborazione con la Lega Italiana per la lotta contro i Tumori.

Per maggiori informazioni:



a cura del Dipartimento della prevenzione e della comunicazione del Ministero della Salute.

Combattere i tumori oggi è possibile.
La prima arma è prevenirne la comparsa, riducendo i fattori di rischio e adottando stili di vita sani: evitare il fumo, fare attività fisica, avere un’alimentazione corretta (prevenzione primaria).
L’altra strategia è trovare la malattia il più precocemente possibile, prima che si manifesti con dei disturbi (prevenzione secondaria).

La Valle d'Aosta ha attivato campagne di prevenzione secondaria o di diagnosi precoce dette anche campagne di screening, per alcune malattie tumorali.

Tre sono infatti i tumori per cui la scienza ha dimostrato che lo screening è in grado di salvare molte vite:

tumore del colon-retto - della cervice uterina - della mammella


In queste campagne di screening, le persone sono invitate a svolgere degli esami, del tutto gratuiti:

ricerca del sangue occulto fecale per il tumore del colon-retto
Pap-test per il tumore della cervice uterina
Mammografia per il tumore della mammella.








Il tumore della mammella


L’incidenza del tumore è di 37.000 nuovi casi/anno in Italia. Colpisce 1 donna su 10 e nel sesso femminile rappresenta il 25% di tutti i tumori.

Maggiori informazioni: scarica l'opuscolo



Il tumore del collo dell'utero

Il tumore del collo dell’utero è più frequente nella fascia di età compresa tra i 35 e i 50 anni, con 3.500 nuovi casi/anno. La principale causa responsabile è l’infezione da Papilloma Virus umano (HPV), in particolare di tipo 16 e 18 che si trasmette durante l’attività sessuale.

Maggiori informazioni: scarica l'opuscolo



Tumore del colon-retto


E la seconda causa di morte per tumore nell’insieme dei due sessi in Italia. Ogni anno 34.000 persone si ammalano di un carcinoma colorettale e 17.000 muoiono per questa malattia. L’incidenza e elevata nei Paesi ad alto sviluppo economico e di conseguenza si ritiene che il rischio sia associato ad una dieta ricca di grassi, proteine, calorie, alcol e carne, ma povera di fibre, calcio e folati.

Maggiori informazioni: scarica l'opuscolo






 
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