La Giornata mondiale contro il cancro (World Cancer Day), celebrata ogni 4 febbraio, mira a sensibilizzare sull’impatto globale di una malattia che ogni anno colpisce milioni di persone. È stata istituita nel 2000 dalla Union for International Cancer Control (UICC), organizzazione non governativa con sede a Ginevra, in occasione del Vertice mondiale contro il cancro per il nuovo millennio tenutosi a Parigi. L’evento si fonda sulla Carta di Parigi, adottata il 4 febbraio 2000 da leader internazionali, OMS e UICC, che delineava un piano d’azione per ridurre il carico oncologico globale del 25% entro il 2015.
Sostenuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, la ricorrenza promuove prevenzione, diagnosi precoce, accesso equo ai trattamenti e investimenti nella ricerca. Ogni anno una campagna tematica guida le iniziative: per il triennio 2025-2027 lo slogan è #UnitedByUnique, Uniti dall'Unicità, che sottolinea l’unicità di ogni paziente e l’importanza di percorsi di cura personalizzati. In Italia, realtà come LILT, partecipano con eventi pubblici, illuminazioni simboliche di monumenti e progetti educativi nelle scuole per diffondere stili di vita sani.
Il cancro registra circa 20 milioni di nuovi casi e oltre 10 milioni di decessi ogni anno nel mondo, ma si stima che fino al 40% dei tumori possa essere prevenuto attraverso comportamenti salutari.
La Giornata mobilita governi, ONG e cittadini per rafforzare screening, vaccinazioni e accesso alle terapie, mentre l’UICC coordina una rete di oltre 1.200 organizzazioni in 170 paesi per amplificarne l’impatto. In Europa, l’OMS-Europa sostiene strategie mirate a dimezzare i decessi prematuri entro il 2030.
Ogni edizione si conclude con rapporti e appelli internazionali che richiamano l’attenzione sulle disuguaglianze sociali nelle cure e sull’importanza di un impegno collettivo nella lotta contro il cancro.
Il tema della Giornata mondiale contro il cancro per il 2026 è "United by Unique" (Uniti dall'Unicità).
Questo tema fa parte di una campagna triennale (2025-2027) promossa dall'UICC (Union for International Cancer Control) che mira a spostare l'attenzione sulla cura centrata sulla persona.
Mentre negli anni passati il focus è stato colmare il divario nelle cure (Close the Care Gap), il nuovo triennio si concentra sull'aspetto umano e individuale della malattia:
L'individuo al centro: Ogni diagnosi di cancro nasconde una storia umana unica, fatta di emozioni, bisogni e contesti sociali differenti.
Oltre la diagnosi: L'obiettivo è spingere i sistemi sanitari a non vedere solo il "paziente" o la "malattia", ma la persona, integrando empatia e ascolto nel percorso terapeutico.
Azione collettiva: Nonostante l'unicità di ogni esperienza, la comunità globale è "unita" nell'obiettivo comune di ridurre l'impatto del cancro e garantire un accesso equo alle cure
Sono 12 punti, scientificamente validati:
1. Non fumare. Non consumare nessuna forma di tabacco.
Il 24% degli adulti fuma, com’è emerso dall’ultima edizione de I numeri del cancro. E se da una parte si assiste a un cado dei fumatori maschili, dall’altra si sta man mano verificando un incremento dei numeri tra le donne, che iniziano a fumare da ragazzine, che fumano anche in gravidanza, che riprendono anche anni dopo la cessazione. Il risultato? Un drammatico aumento dei casi al femminile di tumore al polmone. Smettere però non è mai troppo tardi, da soli, oppure con l’aiuto di un esperto.
2. Rendi la tua casa libera dal fumo. Sostieni le politiche che promuovono un ambiente libero dal fumo sul tuo posto di lavoro.
La Nuova Zelanda ha approvato una legge che vieta la vendita di sigarette a tutti i nati dopo il 2009, a tutela della loro salute. È un grande passo avanti e anche l’Europa si sta muovendo in questa direzione, al fine di arrivare entro il 2028 ad avere una generazione senza fumo.
Un impegno ambizioso, ma raggiungibile se ogni persona ci mette la propria volontà. Come? Smettendo di fumare, certo. Ma anche, chiedendo ai propri cari e amici di evitare di fumare e di utilizzare le sigarette elettroniche in presenza di minori, condividendo con i neogenitori i rischi per il neonato, anche fumando all’esterno perché nei tessuti rimangono intrappolate sostanze nocive che il bambino aspira quando viene abbracciato. Sì infine a farsi promotori di iniziative in azienda che mirino ad aiutare la disassuefazione dal fumo.
3. Attivati per mantenere un peso sano.
Sempre dal recente censimento I numeri del cancro, il 33% degli italiani è in sovrappeso e il 10% è obeso, con tutti i rischi per la salute che porta con sé il grasso in eccesso. Cosa fare? La soluzione migliore è rivolgersi a un Centro specifico, in modo da avere un programma personalizzato sulla base del proprio stile di vita, dei gusti alimentari ed eventuali problematiche.
4. Svolgi attività fisica ogni giorno. Limita il tempo che trascorri seduto.
Gli studi più recenti hanno dimostrato che malattie cardiovascolari e cancro hanno in comune i principali fattori di rischio: correggendoli, si riducono le probabilità di ammalarsi di entrambe. La sedentarietà è tra questi. Dedicare ogni giorno almeno 30 minuti a una camminata di buon passo, fare le scale a piedi, alzarsi di tanto in tanto durante la giornata in ufficio e fare qualche passo, sono regole che non solo fanno bene in sé, ma rappresentano un incentivo a ritrovare uno stile di vita sano e a far guadagnare anni di vita in termini di salute.
5. Segui una dieta sana.
Consuma molti e vari cereali integrali, legumi, frutta e verdura. Limita i cibi ad elevato contenuto calorico (alimenti ricchi di zuccheri o grassi) ed evita le bevande zuccherate. Evita le carni conservate; limita il consumo di carni rosse e di alimenti ad elevato contenuto di sale.
Gli alimenti sono una vera e propria terapia. La dimostrazione? Un regime ad hoc, se associato a una regolare attività fisica, è in grado di prevenire oltre 1/3 dei casi di tumore, come indicato dal World cancer research fund.
6. Se bevi alcolici di qualsiasi tipo, limitane il consumo.
Per prevenire il cancro è meglio evitare di bere alcolici. La letteratura scientifica è ampia sull’argomento: bere alcol è la causa di almeno sette tipi di cancro: bocca, esofago, gola (faringe e laringe), fegato, intestino crasso (colon-retto) e seno. Ridurne il consumo, o addirittura smettere del tutto, permette benefici enormi. In particolare, ridurre il consumo di bevande alcoliche da quattro o più a una o meno al giorno consente di diminuire il rischio di cancro al fegato del 21 %, di cancro al colon-retto del 31 % e di cancro al seno (per le donne) del 30 %.
7. Evita un’eccessiva esposizione al sole, soprattutto per i bambini.
Usa protezioni solari. Non usare lettini abbronzanti. In questi ultimi anni si sono intensificate le campagne di prevenzione, concentrando l’attenzione su due messaggi chiave: il sole va preso con parsimonia e occhio ai nei. È bene seguire la regola inglese. Vale a dire, farsi controllare una volta all’anno e in ogni caso quando si scopre un neo diverso dal solito, per forma, per dimensione o per colore , anche in parti del corpo poco esposte al sole come la pianta dei piedi: quello che gli anglosassoni chiamano “il brutto anatroccolo”.
8. Osserva scrupolosamente le istruzioni in materia di salute e sicurezza sul posto di lavoro per proteggerti dall’esposizione ad agenti cancerogeni noti.
Gli studi che sono stati condotti a tal proposito hanno permesso di mettere in luce i lavori più a rischio e come proteggersi. Si può trovare tutto sul Codice Europeo contro il Cancro, alla voce Inquinanti. Con una raccomandazione: rivolgersi al medico senza perdere tempo in caso di disturbi insorti di recente.
9. Accerta di non essere esposto a concentrazioni naturalmente elevate di radon presenti in casa.
Fai in modo di ridurre i livelli elevati di radon.
10. Per le donne. L’allattamento al seno riduce il rischio di cancro per la madre. Se puoi, allatta il tuo bambino.
La terapia ormonale sostitutiva (TOS) aumenta il rischio di alcuni tipi di cancro. Limita l’uso della TOS.
11. Assicurati che i tuoi figli partecipino ai programmi di vaccinazione contro: l’epatite B (per i neonati) e il papillomavirus umano, HPV.
Sono i due vaccini anticancro disponibili da anni e che tengono lontano il rischio di alcuni tumori. La vaccinazione anti-HPV, sigla di Papilloma Virus Umano, previene circa nove tumori su dieci della cervice uterina, della vulva e della vagina nella donna, del pene nell’uomo, dell’ano e del cavo orale in entrambi i sessi. Si può eseguire a qualsiasi età, ma viene consigliata a 12 anni, quando sono ancora meno probabili i rapporti sessuali, principale veicolo di trasmissione del virus. La vaccinazione anti-epatite B, invece, elimina il rischio di contrarre l’infezione e di sviluppare negli anni una forma cronica della malattia che può degenerare in carcinoma del fegato. E’ consigliabile per tutti ed è obbligatorio dal 2017 per i nuovi nati.
12. Partecipa a programmi organizzati di screening per il cancro dell’intestino (uomini e donne), del seno (donne), del collo dell’utero (donne).
Si chiama “prevenzione secondaria” ed è una vera e propria assicurazione sulla vita. Si tratta di quei controlli indispensabili, ai quali sottoporsi in assenza di sintomi, e che rappresentano l’unico mezzo a disposizione per la diagnosi precoce di un tumore quando è ancora nella fase iniziale, a favore di maggiori probabilità di guarigione.